La rocca di Nozzano

Domina un rilievo roccioso isolato, in una posizione strategicamente privilegiata di chiusura della piana di Lucca e di controllo sul Serchio nel punto in cui il fiume passa per la gola di Ripafratta. Citato dall’839, Nozzano faceva parte dei beni appartenenti ai marchesi di Toscana, che lo utilizzarono come residenza estiva. Il Comune di Lucca ne entrò in possesso nel 1126, grazie alla donazione di Corrado II, marchese di Toscana. Con molta probabilità la fondazione della rocca e la recinzione del borgo sono collocabili fra il 1222 e il 1262, durante la ripresa del conflitto fra i Lucchesi ed i feudatari versiliesi per la posizione strategica in cui si trovava Nozzano, posizione da cui si poteva controllare l’accesso alla laguna costiera di Massaciuccoli.

L’occupazione pisana di Lucca da parte di Uguccione della Faggiola portò allo smantellamento ed al successivo abbandono della fortificazione. La rocca fu ripristinata probabilmente nel 1316 da Castruccio Castracani, che delineò nel suo intervento gran parte dell’impianto attuale. Tramontata la fortuna del Castracani, Lucca subì, fra il 1342 e il 1369, la dominazione pisana e Nozzano, come tutte le fortificazioni di confine, fu distrutta.

Solo dopo aver riacquistato la propria indipendenza i Lucchesi restaurarono la rocca e recinsero il borgo con un nuovo circuito murario sotto Lazzaro Guinigi (1393 – 1395). Questa cinta murari aveva una serie di torri rompitratta, ancora oggi visibili, aperte verso l’interno per facilitare l’azione degli assediati ed in alcuni tratti precedute da una falsa braga.

Nel 1431 Nozzano subì l’assedio delle truppe fiorentine e fu salvata dal capitano di ventura Niccolò Piccinino. Nel 1437 Francesco Sforza occupò la rocca. I Lucchesi ne rientrarono in possesso dopo gli accordi di pace del 1441, ma, poiché le sue strutture difensive erano ormai inadatte a sostenere l’urto delle artiglierie, decisero di non restaurarla. Questo ha permesso di mantenere la struttura della rocca come nel 1300 e di conservare intatto il fascino di questa antica fortificazione.

La ricostruzione di Castruccio

La rocca di Nozzano non ha conservato praticamente niente dell’impianto risalente al sec. XIII. A. Rontani, (Fotografo)Gran parte dell’attuale struttura risale alla ricostruzione voluta dal Castracani: un recinto a pianta poligonale con un mastio pentagonale, trasformato in campanile nel sec XVIII°, a cui si contrappone una seconda torre, a gola aperta, controllabile dall’interno. La rocca era predisposta per una difesa piombante, con merlature a filo cortina ed aveva un camminamento di ronda corrente su tutti i lati ad un unico livello. L’intervento di restauro del 1393/94 interessò la sopraelevazione del contromastio ( o torre femmina) e del camminamento di ronda sui lati ad esso adiacenti, per rinforzare il lato relativo, facilmente scalabile. L’accesso alla fortificazione fu ulteriormente protetto tramite la costruzione di un cortile antemurale e venne realizzata un’uscita secondaria in prossimità della torre principale. Le strutture realizzate nell’occasione, distinguibili anche per l’uso massiccio del laterizio, presentano inoltre una diversa strategia difensiva, basata sull’uso di una merlatura aggettante su archetti, sorretti da beccatelli con caditoie.

Come raggiungere Nozzano

Uscite al casello autostradale di Lucca Ovest e seguite le indicazioni per Viareggio. Una volta passati sul ponte del fiume Serchio, voltate a sinistra, seguendo le indicazioni per Nozzano Castello. Proseguite dritto per 3 chilometri fino a raggiungere il paese.